Mi hanno fatto LA domanda del secolo, e dato che perlappunto e' la domanda del secolo, mi sento in dovere di rispondere pubblicamente, in questo posto, dedicando tutto questo post a questo unico interrogativo.
Kamina sta per lollare alacratamente di fronte a 'sta domanda.
Potrei finire il post cosi' e sarebbe la cosa migliore da fare, ma non soddisferei abbastanza il mio ego. Per cui elenchero' seriamente gli aspetti da prendere e celebrare. E no, non diro' cose del tipo "omg! usano le galassie come fottuti shuriken!", perche' queste sono cose secondarie ai fini della magnificenza di quest'opera. Beh oddio insomma, secondarie nei limiti.
Io userei Boota come shuriken.
Gurren Lagann si ritrova ad essere il mio anime e la mia serie preferita in assoluto. Non ci sono molte parole con cui poter descrivere questa serie made in Gainax, e una di queste e' "epica".
Lo so, e' una parole piuttosto abusata. Ma e' cosi'.
Dal dizionario del
Corriere della Sera (non ho voglia di andare ad aprire il mio Zingarelli):
epico
[è-pi-co] agg., s. (pl.m. -ci, f. -che)
• agg.
1 Che si riferisce alla poesia epica: poema e.
2 fig. Che ha qualcosa di leggendario rispetto alle ordinarie capacità umane: impresa e.
• s.m. Scrittore di poesia epica
• sec. XVI
Il punto 2 e' abbastanza esaustivo. Gurren Lagann E' leggendario. In 27 episodi sono condensati i momenti piu' epici che abbia mai vissuto in vita mia.
Il ritmo di questo show (come direbbero gli anglofoni d'oltreoceano) e' assurdamente spettacolare. In modo calmo, lento e graduale, giunge sempre, dopo varie tappe, alla destinazione finale: l'universo e l'evoluzione degli esseri viventi.
Se nel primo arco narrativo si ha il protagonista (Simon) rappresentato come un timido ragazzino quasi 'succube' di suo fratello, lentamente, dalla sua vita di scavatore si passa a quella di un eroe liberatore dell'umanita'.
Qui di sotto faro' brevi riassunti degli archi per far comprendere meglio quel che voglio dire. Due righe non bastano per esprimere la sua magnificenza.
Occhio:
SPOILERS.
Il primo arco penso sia riassumibile cosi':
1) Introduzione e presentazione
- Presentazione dei personaggi principali, Simon e Kamina
- Introduzione dei personaggi 'secondari' (fino all'episodio 8, dato che alcuni di loro risaltano di piu' dopo il punto-di-non-ritorno per forza di cose)
Questa prima parte si svolge in modo piuttosto lento, in otto episodi, fino a raggiungere il primo culmine di epicità. Qui abbiamo un anime di discreta fattura, in cui si respira un'aria di presentazione e di epicita' sciolta e sbrigliata. Il primo picco, proprio quando oramai i personaggi sono presentati e introdotti appieno, e' appunto ribaltare le carte in tavola, con la storia di Kamina.
Sarebbe gia' un bel plot e per il materiale sarebbe gia' un anime completo, ma appena dopo questa prima sezione in cui si gettano le basi e si creano (in soli 8 episodi!) leggende come Kamina, la Gainax ha deciso di ribaltare le carte in tavola. Simon DEVE essere protagonista e non deve brillare di luce riflessa. Anche questa e' gia' una prova di maturita' artistica.
Per molti episodi le animazioni, lo stile e tutto quanto sulla parte tecnica sono ancora un po' vaghe rispetto a dove si vuole andare a parare, ma nulla mi vieta di pensare che sia stato fatto apposta per rendere la prima parte distaccata rispetto al resto.
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Secondo arco:
2) L'arco di Teppelin
- Presentazione di Nia
- "Creazione della risoluzione di Simon"
- Sconfitta della 'dominazione' e liberazione
In questo arco narrativo si respira gia' epicita' maggiore rispetto al primo. Simon diventa un personaggio principale di tutto rispetto e la Gainax ha giocato molto bene le carte in tavola, rendendolo un personaggio molto credibile. In fondo la sua figura di riferimento muore e, com'e' normale, Simon crolla in un abisso di disperazione.
Proprio in questa disperazione incontra Nia e ritrova un essere diverso, insomma, cresce e matura in modo quasi naturale, senza forzature da parte degli sceneggiatori (naturale nel senso che non sembra eccessivamente forzato come potrebbe essere in qualche altro anime.)
E qui la relazione tra Nia e Simon viene profondamente sviluppata, gettando poi nuovamente le basi per altri plot futuri.
Qui l'epicita' e' maggiore, la potenza nemica e' molto piu' tangibile, le varie prove che Simon deve affrontare (e non solo lui) sono ardue, ma grazie alla sua risolutezza sconfigge i suoi nemici. E qui gli sceneggiatori hanno nuovamente fatto centro: Kamina vive ancora in Simon, hanno trasferito la sua risoluzione e il suo modello in Simon, pur non facendo diventare uno il clone dell'altro.
In questo arco narrativo i personaggi hanno una luce piu' propria, come Yoko. La scomparsa di Kamina ha spianato la strada per caratterizzare maggiormente i personaggi secondari.
L'arco finisce con una sorta di stabilita' e una pace ritrovata. Le animazioni e lo stile sono un po' piu' seriose e magnifiche rispetto alla prima parte: qui si entra nel vivo dell'azione e il climax raggiunge il suo apice. Ormai tutti i personaggi sono abbastanza conosciuti (tranne ovviamente quelli minori come Ailac).
Le fondamenta della narrazione e caratterizzazione sono ESTREMAMENTE solide.
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Terzo e finale:
3) L'arco della Spirale
- Presentazione dei personaggi presenti dopo il time-skip
- Mutazione dello stato dei personaggi
- Epicita' a tutto spiano
Qui la Gainax ha giocato in modo fantastico. Non c'era piu' bisogno di introdurre personaggi nuovi (anche se qualcuno e' stato introdotto, si trattano di pochi), ma piuttosto ha riproposto i vecchi modelli in un'ottica nuova e in una crescita durata sette anni; crescita che non abbiamo visto e goduto, quindi condensata in pochi episodi.
Per esempio Rossiu e' cambiato molto, e cio' in contrapposizione all'immagine creatasi durante il secondo arco di Teppelin lo ha reso ancora piu' odioso. Cio' ha contribuito a fomentare molto l'astio degli spettatori, in quanto la contrapposizione vecchio/nuovo e' molto forte e la comparazione inevitabile.
Dopo qualche episodio di presentazione e di recap sottintesi parte la storia vera e propria della seconda stagione. Il ricordo della figura di Kamina e' meno presente, poiche' gia' nella seconda parte era stata sublimata con la risoluzione di Simon.
Insomma, i personaggi hanno perso la strada alla fine del primo arco con la sua morte. Si sono disperati come orfani nella seconda parte. Sono cresciuti e il mondo va avanti anche senza bisogno di Kamina, nella terza parte. Non hanno bisogno di genitori e questo anime non ha piu' bisogno di una figura carismatica e spaccaculi come lui.
Il che e' una cosa veramente stupenda. Si sente davvero che i personaggi sono cambiati e cresciuti.
Successivamente questi personaggi mutano, com'e' giusto, nel contesto del plot: Rossiu diventa 'buono' (uso questo aggettivo impropriamente), Simon deve fare i conti con le sue responsabilita', Kittan rimane il solito ma assume sfumature diverse, ecct. L'unico dispiacere sono i personaggi minori come appunto Ailac che, anche avendo qualche screen time in piu', non sono sufficentemente caratterizzati. D'altronde il cast di GL e' troppo numeroso per far sviluppare ognuno in modo equo.
E qui ci siamo. Qui si nota dove la Gainax voleva andare a parare. Tutto quello che e' stato fatto fino ad ora - e lo simboleggia anche l'opening del terzo arco, con Simon che cammina sui suoi ricordi verso la spirale - serviva per trafiggere i cieli.
Tutte le fondamenta che sono state costruite fino ad ora, ovvero tutti gli archi narrativi, sono stati eretti per risaltare il climax finale della serie. E non e' "un" climax, ma "il" climax.
La Gainax ha, con maestria ed eleganza, scavato le fondamenta di un enorme grattacielo, finito poi a grattare il cosmo stesso. A fine serie si respira davvero: tutto cio' che e' stato fatto fino ad ora serviva per giungere li', in quel luogo, in quel posto. Mattone su mattone, siamo arrivati a lottare con un Gurren Lagann delle dimensioni di una galassia. Siamo arrivati a lanciare le fottute galassie a mo' di fottuti shuriken!! (oh cazzo l'ho detto!)
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In definitiva, Gurren Lagann e' stupendo e magnifico per il clima epico che si respira, per i personaggi estremamente caratterizzati e le loro evoluzioni, per la sceneggiatura fantastica, se si e' appassionati di anime mecha per le sue citazioni storiche, per l'alta qualita' della serie in generale, per le emozioni che trasmette, per le proporzioni epiche di fine serie, per le spacconate e gli occhiali di Kamina, per la profondita' e le tematiche sull'evoluzione cosmica e sociale nascoste sotto un filo di divertimento, per la regia stupenda, per le emozioni che trasmette, per il finale magnifico e completo.
Gurren Lagann e' unico. Io sono cresciuto sognando le stelle e lo spazio cosmico, fin da bambino; trovarmi un uomo, un semplice scavatore come Simon, trafiggere questo stesso universo, mi ha fatto piangere di gioia. Tanto basta.
Droppare questa serie a 5 episodi dall'inizio e' da irresponsabili. Evitarla a causa di pregiudizi sugli anime mecha (di mecha a la Gundam ha ben poco...) e' da ignoranti. Osservarla fino alla fine e' da persone sagge. Se proprio non sara' tra i favoriti, almeno regalera' emozioni molto piu' profonde. Dal canto mio, l'anime piu' bello della storia fino ad ora.
Una serie animata non mi ha mai fatto sentire tanto completo e soddisfatto come Tengen Toppa Gurren Lagann. Tra i suoi (pochi) bassi e i suoi (molti) alti, questa serie ormai fa parte da me.
Spero che basti come risposta alla domanda.